Che cosa prevede la nuova normativa europea SFDR " Sustainable Finance Disclosure Regulation"?
Nel quadro del piano d’azione della Commissione europea sul finanziamento della crescita sostenibile del marzo 2018 (il "piano d’azione"), il regolamento (UE) 2019/2088 detto "Sustainable Finance Disclosure Regulation" (SFDR) mira a fornire una maggiore trasparenza sul grado di sostenibilità dei prodotti finanziari al fine di indirizzare gli investimenti finali verso investimenti sostenibili.
Il regolamento SFDR definisce l’investimento sostenibile come "un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo ambientale, o un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo sociale, purché questo obiettivo non provochi danni significativi a nessuno di questi obiettivi e le imprese in cui gli investimenti sono realizzati applichino pratiche di buona governance ".
L’obiettivo è rendere i fattori di sostenibilità dei prodotti finanziari facilmente comprensibili e comparabili da parte degli investitori classificando i prodotti in tre categorie distinte, a seconda del grado di importanza del criterio di sostenibilità:
Articolo 6: prodotti finanziari standard che possono comprendere dati extra-finanziari, ma che non si impegnano a favore di un obiettivo di sostenibilità.
Articoli 8 o 9: prodotti finanziari detti sostenibili con due gradi di ambizione in materia di sostenibilità.
I fondi d’investimento art. 8 promuovono caratteristiche ambientali, sociali e/o di governance e escludono i settori particolarmente dannosi per l’ambiente e la società.
I fondi di investimento art. 9 utilizzano indicatori ESG ma si concentrano sulle aziende che hanno un impatto positivo. Questi fondi di investimento mirano al raggiungimento di uno o più Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG: 17 obiettivi definiti dagli Stati membri delle Nazioni Unite).
Attualmente non esiste una definizione armonizzata a livello dell’Unione europea che consenta di determinare ciò che costituisce un investimento sostenibile secondo SFDR. Tuttavia, la tendenza sul mercato consiste nell’utilizzare gli SDG (Sustainable Development Goals - Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) come valori di riferimento.
Un altro concetto essenziale definito da SFDR è quello dei principali impatti negativi (PAI: Principle Adverse Sustainablity Impacts). Si tratta di indicatori che possono essere utilizzati dai fondi d’investimento per valutare la gestione che gli impatti negativi causano sulle questioni ambientali, sociali e legate ai dipendenti, sul rispetto dei diritti umani e sulla lotta alla corruzione attiva e passiva. L’integrazione dei PAI significa che il fondo cercherà di limitare il suo impatto in questo ambito controllando e tentando di ridurre il livello negativo di impatto.
La Commissione europea ha inoltre annunciato una serie di misure per indirizzare flussi finanziari europei verso attività più "sostenibili": la tassonomia europea e il "green deal" (patto verde dell’Europa). La tassonomia europea rientra nell’obiettivo di neutralità carbonica nel 2050, definito nel Patto verde dell’Europa. La tassonomia europea è una classificazione standardizzata delle attività economiche che contribuiscono sostanzialmente al raggiungimento di obiettivi ambientali secondo criteri scientifici. Siamo ancora all’inizio della tassonomia poiché tutti i criteri necessari alla valutazione di un’attività sostenibile non sono ancora stati completati e la tassonomia sociale è solo in fase di consultazione.
Documentazione
L’investimento sostenibile o responsabile mira a integrare nelle decisioni d’investimento dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) al fine di gestire meglio i rischi e generare una performance sostenibile a lungo termine.
Nel quadro del piano d’azione della Commissione europea sul finanziamento della crescita sostenibile del marzo 2018 (il "piano d’azione"), il regolamento (UE) 2019/2088 detto "Sustainable Finance Disclosure Regulation" (SFDR) mira a fornire una maggiore trasparenza sul grado di sostenibilità dei prodotti finanziari al fine di indirizzare gli investimenti finali verso investimenti sostenibili.
In qualità di investitore, potrà esprimere le sue preferenze in materia di sostenibilità rispondendo a un nuovo questionario.
Le grandi sfide ambientali e sociali sono all’origine dell’emergere di nuove tendenze di attività e di nuove opportunità di investimento. Investire in modo sostenibile permette di ricercare una performance finanziaria, apportando al contempo un contributo positivo all’ambiente e/o alla società.
Le soluzioni di investimento sostenibile si sono fortemente sviluppate negli ultimi anni a seguito della spinta delle riforme normative e dell’evoluzione delle preferenze degli investitori.
Le nostre soluzioni di gestione sostenibile integrano fondi con un posizionamento ESG marcato ma anche fondi a impatto il cui obiettivo è quello di avere una ricaduta ambientale e/o sociale positiva.
Se esprime delle preferenze in materia di sostenibilità, la sua scelta avrà conseguenze importanti sulla sua allocazione di attivi.